Qualcosa in un giorno d’Estate -Emily Dickinson

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Qualcosa in un giorno d’estate
Mentre lentamente i suoi fuochi consuma
Sospende i miei pensieri…

Qualcosa in un meriggio d’estate
Un’intensità, un Azzurro, un profumo
Che va oltre l’estasi.

Ed anche in una notte d’estate
Qualcosa che così radiosamente rapisce
Applaudo nel vederla

Poi nascondo il mio viso curioso
Per paura che una tale sottile,  luccicante grazia
Fluttui lontana da me

Le dita magiche non riposano mai
Nel petto il purpureo ruscello
logora incessante il suo scomodo letto

Ancora alza l’Oriente la sua ambrata Bandiera
Guida sempre il sole lungo la Rupe
La sua Rossa Carovana

E così, la notte, mentre il mattino
Conclude la lieta meraviglia
Dalla rugiada uscito vado incontro
Ad un altro Giorno d’estate!

A something in a summer’s Day

A something in a summer’s Day
As slow her flambeaux burn away
Which solemnizes me.

A something in a summer’s noon
A depth, an Azure, a perfume
Transcending ecstasy.

And still within a summer’s night
A something so transporting bright
I clap my hands to see

Then veil my too inspecting face
Lets such a subtle, shimmering grace
Flutter too far for me

The wizard fingers never rest
The purple brook within the breast
Still chafes it narrow bed

Still rears the East her amber Flag
Guides still the sun along the Crag
His Caravan of Red

So looking on, the night, the morn
Conclude the wonder gay —
And I meet, coming thro’ the dews
Another summer’s Day!

 


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