Riceviamo da Rita, valente yogini, e volentieri pubblichiamo :)
“Gallina vecchia fa buon brodo” è uno di quei detti che tutti abbiamo sentito usare almeno una volta. Quando ero nel fiore degli anni l’avevo associato a un mondo repressivo e patriarcale nel quale una donna vale solo come protrettrice del focolare e della famiglia e le sue qualità in pratica assommano solo alle comodità degli altri.
Forse proprio a causa di questa mentalità sono fra quelle che non si sono ancora sposate e convivo felicemente da tanti anni non con un partner ma con uno stuolo di gatti!
Per queste feste mi sono quindi recata a fare gli acquisti da sola, ma contenta, in uno dei nuovi supermercati fornitissimi che sono spuntati anche nella nostra piccola città di Nepi con l’intenzione di acquistare qualche vivanda adatta. Al banco del pollame ho trovato una gallina in offerta, ad un prezzo vantaggiosissimo. Essendo una patita dei lessi, che tra l’altro divido volentieri con i miei simpatici coinquilini, ben otto in questo periodo, l’ho aggiunta al carrello ed il giorno dopo mi sono premurata di metterla in pentola con gli aromi.
Dopo circa un’ora di cottura ha cominciato a levarsi un delizioso odorino che ha attirato tutti i gatti vicino ai fornelli. Ho pensato, certamente la carne non sarà ancora tenera, ma siccome a volte gliela do anche cruda ho estratto la carcassa e l’ho divisa subito per loro rimettendo sul fuoco solo qualche pezzo per me. Hanno mangiato con gran gusto e io ho ripreso qualche faccenda fino al momento di uscire per delle commissioni prima della lezione di yoga presso il centro Essere-Bene-Essere. Mentre eravamo impegnate con Ornella e altre amiche nella pratica dei 5 tibetani ho improvvisamente ricordato che non avevo spento il fuoco sotto la pentola!
Ho salutato tutte avvertendole del motivo della mia fuga e sono corsa a casa dove la gallina bolliva ormai da quasi quattro ore. Fortunatamente il brodo non si era asciugato, sebbene ridotto ad un a un quarto del suo volume iniziale. Ebbene quella sera ho assaggiato il più buon brodo della mia vita, con i tortellini delle feste e il lesso eccezionale. Ma allora è proprio vero il detto, che però credo di aver capito meglio, non è tanto la saggezza delle donne di cui si parla, ma semmai il loro lasciarsi trascinare un po’ dagli eventi senza preoccuparsi troppo, lasciare andare le cose un po’ come capita perchè tanto anche se ci si sbaglia comunque la vita è un po’ un brodo, del quale ci possiamo fidare perchè è raro che possa succedere veramente qualcosa di irreparabile!



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