Immaginate di sognare di trovarvi in un sentiero e questo sentiero è stretto, e c’è una giungla, talmente fitta ai lati, che non potete andare né a destra né a sinistra. Potete andare o avanti o dietro. A un certo punto intravedete in fondo una tigre affamata che viene avanti. Allora a questo punto vi voltate e scappate dall’altra parte. Arrivate a uno stagno, cominciate ad entrare in acqua e quello che vi sembrava un tronco si rivela essere un alligatore con la bocca aperta. Quindi, se andate avanti, trovate l’alligatore, se tornate indietro trovate la tigre. Qual’è la via d’uscita? Chi di voi ha la risposta?
Allora, do io la risposta. La soluzione è svegliarsi, perché ho detto all’inizio che questo era un sogno e avete visto come la storia coinvolge talmente tanto che uno si dimentica che si tratta di un sogno e sembra che non ci sia alternativa. Ma che cos’hanno in comune la tigre e il coccodrillo, che sembrano due alternative opposte? Il fatto che fanno parte di una stessa realtà, che è quella del sogno, e l’unica via di uscita è uscire da questa logica del sogno e svegliarsi. Ma noi siamo talmente coinvolti che ce lo scordiamo
di Mauro Bergonzi

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