Venerdì 26 giugno 2015 alle 20.30presso la Libreria Aseq in Via dei Sediari 10, Roma Relatrice: Luciana Marinangeli Un sguardo nuovo a un sapere antichissimo: il libro divinatorio cinese dell’ I Ching interpretato in modo chiaro e concreto come guida a un percorso psicologico da Enst Bernhard, il traghettatore del pensiero di Jung in Italia , maestro delle menti migliori della generazione tra il 1945 e il 1965. Un inedito centrato sull’idea salvifica dell’alteranza dettato personalmente da Bernhard nel 1959,oggi pubblicato in occasione del cinquantenario della morte del maestro. Presentato dalla curatrice, Luciana Marinangeli, allieva a Ginevra della psicolinguista Marguerite A. Sèchehaye e dello junghiano Mario Moreno a Roma, ospite d’onore la psicoanalista Silvia Rosselli che raccolse gli ultimi pensieri di Bernhard. «Una storia straordinaria e un personaggio straordinario». È il commento di Tullio Kezich su Ernst Bernhard, lo psicoterapeuta di Federico Fellini, che seppe rovesciare il suo destino di uomo perseguitato e colpito da dolorose tragedie familiari, divulgando il pensiero di Jung nell’Italia del dopoguerra e diventando il terapeuta delle menti migliori di quella generazione. In questo libro viene pubblicato per la prima volta il commento di Bernhard a I Ching, dettato nel 1959 all’allieva Carla Vasio, disseminato di perle gettate con tiro secco e sicuro. Ernst Bernhard (Berlino 1896 – Roma 1965), pediatra e psicoterapeuta, si discostò presto dal pensiero di Jung, dandone una interpretazione orientata al Tao e alla ricerca del destino individuale. Perseguitato dai nazisti, si rifugiò in Italia, ma nel 1940 fu rinchiuso in quanto ebreo in un campo di internamento fascista. Liberato per l’intervento di Giuseppe Tucci, riprese la sua attività di psicoterapeuta nel dopoguerra ed ebbe un ruolo determinante nella diffusione in Italia della psicologia analitica e della cultura mitteleuropea. Suoi scritti sono la Mitobiografia (Adelphi 1969) e Le lettere da Ferramonti (Nino Aragno 2011). Luciana Marinangeli allieva a Ginevra della psicolinguista Marguerite A. Secheaye e a Roma dello junghiano Mario Moreno, ha pubblicato molti libri tradotti in vari Paesi tra cui Contro la sofferenza (Rizzoli 1998); Risonanze celesti (Marsilio 2007) e ha curato le Lettere a Dora dal campo di internamento di Ferramonti (1940-1941) di Ernst Bernhard (Nino Aragno 2011). È molto amica della bellissima energia che circola nelle piante, nelle bestie e nei poeti. Silvia Rosselli, psicanalista allieva di Ernst Bernhard, vicina a lui nei suoi ultimi anni di vita. Ingresso libero fino ad esaurimento posti (60). |

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