Un ossimoro è quella figura retorica che contiene una contraddizione, ES.: ‘una modesta arroganza’ , ma se tale è stata sentita dal pubblico del Forte dei Borgia la dichiarazione della suddetta di ritrovare nei miei versi un’accentazione ‘montaliana’ – essendo il maestro un Nobel della letteratura – me ne scuso con chi ha seguito la serata nepesina dedicata alla letteratura al femminile, offrendovi la possibilità di confrontare voi stessi una strofa di CRISALIDE da ‘OSSI DI SEPPIA’ (1925) con il mio epigramma LUMACHE NELL’ORTO da ‘L’EDIPO A COLORI’ (2005)




In un’intervista Montale disse ‘Ma io non vado alla ricerca della poesia, attendo di esserne visitato’
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