Che cos’è il prāṇāyāma e perché partiamo dal respiro

Nella maggior parte dei corsi il respiro è cinque minuti alla fine, quando si è già stanchi. Qui viene prima, e non è una scelta stilistica.

Cosa vuol dire la parola

Prāṇāyāma si traduce spesso con “controllo del respiro”, che è una traduzione infelice. Prāṇa è l’energia vitale, quella che si muove attraverso il respiro; āyāma vuol dire estensione, ampiezza, dilatazione. Quindi non è controllare: è dare spazio.

La differenza non è accademica. Chi affronta il respiro come una cosa da controllare finisce per irrigidirsi, che è l’opposto del punto.

Perché viene prima delle posizioni

Perché il respiro è il filo che tiene insieme tutta la pratica. Una posizione fatta trattenendo il fiato non è una posizione: è uno sforzo. E il modo più affidabile per sapere se si è andati troppo in là non è guardarsi allo specchio, è accorgersi che il respiro si è bloccato.

Il respiro che sostiene tutto.

Chi impara a riconoscere il proprio respiro prima, poi lo usa come strumento di misura durante tutto il resto della lezione. Chi lo incontra solo alla fine ha passato un’ora senza bussola.

Cosa si fa, concretamente

Si comincia con l’osservazione, che sembra la parte facile e non lo è: guardare il proprio respiro senza modificarlo richiede pratica, perché la tentazione di raddrizzarlo è immediata.

Poi si lavora sull’ampiezza, sulla lentezza, sul rapporto tra inspirazione ed espirazione, sulle pause. Ci sono tecniche precise, con nomi precisi, e si introducono una alla volta, quando c’è la base per reggerle.

Una avvertenza che va detta

Il prāṇāyāma non è innocuo come sembra. Tecniche di trattenimento del respiro fatte da soli, imparate da un video, possono creare problemi, in particolare a chi ha pressione alta, problemi cardiaci, disturbi d’ansia o è in gravidanza. Si imparano con qualcuno che guarda, e si dice sempre cosa si ha.

Dove si pratica

Il lavoro sul respiro è dentro tutte le lezioni, ed è più esteso la mattina, dove i novanta minuti lasciano lo spazio per farlo con calma: martedì e mercoledì dalle 10:40 alle 12:10.

Le informazioni di questo articolo sono di carattere generale e non costituiscono un parere medico.

Vieni a vedere una lezione

Siamo in via Adolini 7 a Nepi. Yoga il martedì e il mercoledì, mattina e sera. Laboratorio teatrale il martedì sera con Stefano. Non serve esperienza, non serve attrezzatura, non serve essere flessibili: chiama e ti diciamo quando passare.


Rispondi

Scopri di più da ESSERE BENE ESSERE

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere