Yoga e mal di schiena: cosa può fare la pratica e cosa non può

Molte persone arrivano allo yoga per la schiena. Vale la pena essere chiari su cosa possiamo e non possiamo dire.

La prima cosa, che è anche la più importante

Lo yoga non è una terapia e non sostituisce una terapia. Se hai un dolore che dura, che si irradia lungo una gamba, che ti sveglia di notte o che è comparso dopo un trauma, la prima persona da sentire è il tuo medico, non un’insegnante di yoga.

Chi ti promette di guarirti la schiena con lo yoga ti sta vendendo qualcosa. Noi non lo facciamo, e diffida di chi lo fa.

Detto questo, cosa può cambiare

Quello su cui la pratica lavora davvero non è la schiena in astratto, sono le abitudini che ci girano intorno.

  • Accorgersi prima. Molte persone si accorgono di essere contratte solo quando fa già male. Praticare regolarmente accorcia quel ritardo.
  • Il respiro. Chi ha dolore tende a respirare corto e alto, e questo tiene contratta tutta la zona lombare. Lavorare sul respiro cambia il tono di quella zona senza toccarla.
  • Come ci si muove il resto del giorno. Come ci si alza da una sedia, come si prende un peso da terra, come si sta in piedi ad aspettare. Sono ottanta ore a settimana contro l’ora e mezza in sala: è lì che si gioca la partita.
  • La paura del movimento. Dopo un episodio di dolore molte persone smettono di muoversi per prudenza, e questo peggiora le cose. Riprendere confidenza in un ambiente in cui si può fermarsi in qualsiasi momento aiuta.

Riconoscere il limite invece di forzarlo.

Cosa non faremo

Non ti daremo una sequenza di posizioni “per il mal di schiena” da fare a casa. Non perché sia un segreto, ma perché non esiste: dipende da cosa hai, e non siamo in grado di diagnosticarlo, né dobbiamo.

Non ti diremo di ignorare il dolore e andare avanti. Il dolore acuto durante una posizione è un’informazione da ascoltare, non un ostacolo da superare.

Come lavoriamo, in pratica

Ci dici cosa hai prima di cominciare, con il livello di dettaglio che ti va. Se hai una diagnosi o indicazioni dal medico o dal fisioterapista, portale: sono utili. In sala si adatta la pratica, con mattoncini, cinghie, cuscini o semplicemente facendo un’altra cosa mentre gli altri ne fanno una.

E poi si va piano. Non è un modo di dire gentile: è che sulla schiena andare piano è l’unico modo che funziona.

Le informazioni di questo articolo sono di carattere generale e non costituiscono un parere medico. Per qualsiasi dolore persistente, rivolgiti al tuo medico.

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Siamo in via Adolini 7 a Nepi. Yoga il martedì e il mercoledì, mattina e sera. Laboratorio teatrale il martedì sera con Stefano. Non serve esperienza, non serve attrezzatura, non serve essere flessibili: chiama e ti diciamo quando passare.


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