Carissima, questo mito parla di qualcosa di cui possiamo fare esperienza anche noi: la natura trasformativa della pratica yoga, non per diventare qualcosa di diverso da ciò che già siamo ma per ri-conoscere ciò che siamo sempre stati.
Ascolta.
Un pesce viveva in un lago vicino ad una grotta sotto le vette innevate dell’Himalaya.

In questa grotta profonda, risiedeva il Dio Shiva con sua moglie, la Dea Parvati.
Un giorno Shiva, unico in tutto l’universo a conoscere lo yoga, decise di svelarne i segreti alla sua sposa mentre si trovavano accanto alla sponda del lago.

Il piccolo pesce, seminascosto tra i giunchi e i loti, ascoltava rapito la vibrante voce di Shiva. Giorno dopo giorno, partecipando segretamente alle lezioni divine in riva al lago, imparò così lo yoga, fino ad allora conosciuto solo dagli Dei.

E proprio grazie alla pratica, il pesce diventò il primo uomo con il nome di Matsyendra, il “Pesce fatto Uomo” o Signore dei Pesci.
Sarà proprio lui a passare i preziosi insegnamenti a tutta l’umanità.
Con affetto
O.M.

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