Ying Yoga

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Esiste una pratica che fonde il concetto di yoga con la medicina tradizionale cinese ed è conosciuta come “Yin Yoga”. Lo Yin Yoga si basa sul concetto di bilanciare le due polarità energetiche, Yin e Yang, con āsana che attivano “circuiti” specifici, corrispondenti ai meridiani della medicina tradizionale cinese.

Secondo la M T C, all’interno del corpo si estendono dei canali sottili, i meridiani, attraverso i quali fluisce l’energia (chiamata Prana o Qi).

Un rallentamento, un’interruzione di questo flusso può portare a squilibri energetici e dunque a disturbi fisici o emotivi.

Nello Hatha Yoga la Posizione cosiddetta del mezzo ponte (Setu Bandhāsana) ci invita a creare un unione simbolica tra il cielo e la terra attraverso il corpo.

È possibile interpretare l’āsana secondo la teoria dei meridiani in virtù di questo suo allineamento particolare.

Per l’intenso stiramento della colonna vertebrale in posizione parzialmente invertita il mezzo ponte attiva principalmente il *Meridiano del Rene che evoca la connessione con la terra e il *Meridiano della Vescica per l’apertura verso il cielo. Questi meridiani, come tutte le polarità, lavorano in sinergia dinamica e creano equilibrio tra gli opposti, come in questo caso tra densità e spaziosità.

Nello hatha yoga le posizioni vengono generalmente mantenute a lungo, nello Yin Yoga vengono mantenute per un periodo ancora più lungo per consentire l’allungamento e il rilassamento dei muscoli per lavorare in profondità sui tessuti connettivi così stimolando il flusso di energia lungo i meridiani.

Ora, concentriamoci sull’esecuzione del mezzo ponte ma prima ti invito a controllare le controindicazioni alla pratica in fondo al post, Grazie!

Distenditi supina sul tappetino.

Piega le ginocchia per portare i polpacci perpendicolari a terra, l’esterno dei piedi a larghezza dei fianchi.

Con un’espirazione, solleva il bacino verso l’alto, formando una linea retta diagonale dalle spalle alle ginocchia.

Gusta la stabilità delle gambe.

Le braccia allungate a terra, le mani intrecciate con gli indici puntati verso i piedi.

In posizione rimani connessa al respiro.

Senti come l’area toracica si espanda e con essa il cuore.

Senti che l’energia vitale si diffonde attraverso il corpo insieme al respiro: dall’alto verso il basso e dal basso verso l’alto.

Senti l’unione che si è creata fra due elementi apparentemente lontani e separati: il cielo e terra.

Rimani nel respiro spostaneo per assorbire questa connessione più vasta.

Sosta in āsana arrivando al massimo del tempo possibile ma senza sforzarti.

Quando sei pronta a uscire, inspirando abbassa delicatamente la colonna vertebrale a terra, una vertebra alla volta.

È importante notare che l’associazione dei meridiani con specifiche asana yoga o pratiche può variare. Pertanto, mentre il Yin Yoga può prendere in considerazione l’attivazione di questi meridiani, tieni presente che l’interpretazione può variare tra tradizioni e insegnanti .

*Meridiano della Vescica: Il meridiano della Vescica è uno dei principali meridiani yang del corpo e scorre lungo la schiena, collegando diverse parti del corpo. Inizia sulla parte interna dell’occhio, attraversa la testa e poi si dirige lungo la parte posteriore del corpo, passando sopra la testa, lungo la parte posteriore del collo e della schiena, fino a raggiungere il tallone. In questo percorso, il meridiano della Vescica si snoda su entrambi i lati della colonna vertebrale e segue una serie di punti specifici.

*Meridiano del Rene: Il meridiano del Rene è uno dei principali meridiani yin del corpo e ha un percorso che attraversa profondamente il centro del corpo. Inizia sotto il piede, nel punto Yongquan (R1), sale attraverso la pianta del piede, passa per la parte interna della gamba, sale lungo l’interno della coscia e attraversa l’addome. Si avvicina alla parte anteriore del corpo, passa vicino al cuore e termina sul petto, al di sotto della clavicola.

CONTROINDICAZIONI

  1. Problemi alla Colonna Vertebrale: Evita la pratica del ponte se hai problemi alla colonna vertebrale, come ernie del disco o altre condizioni spinali. In caso di dubbi, consulta un professionista medico o uno specialista prima di eseguire l’asana.
  2. Lesioni al Collo o alle Spalle: Se hai subito lesioni al collo o alle spalle, è consigliabile evitare il ponte o modificarlo per evitare ulteriori stress o pressioni su queste aree (per esempio inserendo una coperta ripiegata sotto le spalle per sollevarle).
  3. Disturbi Cardiaci: Se hai disturbi cardiaci o pressione sanguigna alta, consulta il tuo medico. L’asana potrebbe influenzare la pressione arteriosa e richiedere modifiche o precauzioni.
  4. Gravidanza: Evitare di praticare nei primi tre mesi della gravidanza, e comunque è importante consultare il tuo medico prima di cominciare. .
  5. Emicranie o Vertigini: Se soffri di emicranie frequenti o vertigini, esegui l’asana con attenzione. Se ti senti svenire o avverti un aumento delle vertigini, sciogli la posizione con calma e rimani sdraiata rimanendo nell’attenzione al respiro.

Come sempre, è importante ascoltare il tuo corpo e praticare con consapevolezza. Se hai dubbi o preoccupazioni sulla pratica, ti consiglio di consultare un insegnante di yoga qualificato o un professionista medico prima di procedere.


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