Rigidità fisica ed Ego

,

La rigidità che percepiamo durante la pratica degli āsana dello yoga non si riferisce solo al corpo ma è indice di una resistenza ai cambiamenti.

A tutti i livelli.

Il corpo infatti è la manifestazione visibile di tutto ciò che siamo, insieme ai legamenti e ai muscoli ci sono pensieri, emozioni ed energia e tutti questi elementi si rispecchiano l’uno nell’altro.

Nel processo di auto-osservazione diventiamo consapevoli di come la rigidità fisica, a livello più sottile, si riveli anche nei pensieri e nelle emozioni e di come ci precluda nuovi punti di vista, prospettive diverse.

La vita invece è flusso e cambiamento costante.

L’intelligenza viene così asservita all’unico scopo di sostenere una costruzione mentale: l’Ego, impedendo la visione non offuscata della realtà.

Qualche esempio:

vi è mai capitato di incontrare persone con le quali è impossibile parlare, che non ascoltano, che si dichiarano “tutte d’un pezzo” e che affermano con orgoglio di “non scendere mai a compromessi”? Ecco che vi trovate di fronte ad una personalità egoica, ipertrofica, (non a caso si dice così anche dei muscoli sempre contratti) arroccata sulle sue posizioni e convinta di detenere l’unica verità, illusa di essere perfetta.

Purtroppo anche nel mondo degli insegnanti yoga.

Nella riformulazione contemporanea della tradizione tantrica non ci sono dogmi, verità da imparare a memoria piuttosto conoscenza maturata durante le pratiche, frutto di esperienze dirette.

Ogni martedì e giovedì incontri di yoga in associazione a Nepi alle 10:40 e le 19:00, vieni a cambiare idea 🙂😁

📌 393 689 8717 #yogaitalia#yoganidra#yogalove#yogalife#yogaflow#YogaJourney

#yogainspiration#yoga#namaste#yoganepi


Rispondi

Scopri di più da ESSERE BENE ESSERE

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere