Il prāṇāyāma

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Questa è una delle domande che ricevo più spesso:

“Mi sono avvicinato allo yoga perché sento di aver perso il contatto con il mio respiro.

Lo yoga mi può insegnare a respirare meglio?”

Sì… ma non nel modo in cui forse immagini, con delle “tecniche”, perché lo yoga non ti dice come fare il respiro giusto: ti insegna a ritrovarlo.

Secondo la tradizione del tantra educando il respiro con rigide tecniche progressive si rischia di alterare il soffio vitale, come succede a chi cerca di imbrigliare un cavallo selvaggio mentre quello scalpita e si ribella!

Il respiro invece, liberato da costrizioni, da calcoli matematici e geometrici, inondato di attenzione si muove nello sconfinato campo della spontaneità e trasforma anche il nostro modo di guardare alle cose: tutto diventa interessante e straordinario, anche uno sbadiglio, un sospiro di sollievo, uno starnuto…

Inspirare non è una gara ad accumulare aria, ma a sentire dove arriva la sua energia, magari con una pausa a polmoni pieni, per gustarla meglio .

Espirare non è svuotarsi, ma lasciare andare ciò che è in eccesso e fare un’altra pausa senza sforzo, a polmoni vuoti, per sentire cosa cambia.

Corpo e coscienza uniti dal respiro, si ritrovano. E sei di nuovo a casa tua ✨

Ornella

Ogni martedì e giovedì incontri in associazione a Nepi, alle 10:40 e le 19:00

#yoganepi#asdesserebeneessere#pranayama#prana#yoga


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